Vini Autentici: la nostra video intervista
“Esselè” per noi significa questo: ecco qua, finalmente.
Un’espressione semplice, che racchiude anni di pensieri, tentativi, assaggi, chilometri percorsi tra le vigne e il momento in cui tutto ha iniziato a prendere forma.
Esselè nasce nel 2024, ma affonda le sue radici molto prima, nella nostra amicizia e in oltre dieci anni di passione condivisa per il vino naturale. Con questo progetto abbiamo scelto di partire da ciò che conta davvero per noi: la terra. In particolare dalla Valle Peligna e dall’Alto Tirino, territori che consideriamo la culla originaria del Montepulciano d’Abruzzo.
Oggi lavoriamo circa tre ettari e mezzo di vigneti storici, con un’età media tra i 40 e i 50 anni, situati tra i 250 e i 450 metri sul livello del mare. Sono vigne che, nel tempo, qualcuno aveva smesso di curare. Quando le abbiamo incontrate, abbiamo sentito la responsabilità di riportarle in vita, rispettando ciò che erano state e ciò che potevano ancora diventare.
Non abbiamo scelto queste zone per caso. Qui il vino abruzzese ha origini antiche, che risalgono fino all’epoca di Ovidio, nato a Sulmona nel 43 a.C. Il Montepulciano trova in questi luoghi condizioni ideali: il caldo intenso mitigato dalla protezione del Gran Sasso e della Majella, le brezze notturne che risalgono dall’Adriatico, le forti escursioni termiche che donano alle uve struttura, freschezza e complessità.
Il nostro progetto non si ferma alle vigne. A Ofena, nel cuore dell’Alto Tirino, stiamo ristrutturando un’antica dimora con cantina, che immaginiamo come uno spazio di incontro e convivialità. Un luogo dove accogliere chi vuole conoscere i nostri vini, ma soprattutto il territorio e le storie che li rendono possibili.
I primi vini che abbiamo prodotto rappresentano pienamente questo percorso:
- Rosello 2024, un blend di uve rosse fresco e solare
- Rosato 2024, Montepulciano d’Abruzzo in purezza, equilibrato e vivo
- Bianco 2024, un Sauvignon macerato, dalla personalità complessa e cangiante
Le produzioni sono piccole e il nostro approccio è essenziale: lieviti indigeni, nessuna filtrazione, nessun prodotto chimico, solo una minima aggiunta di solfiti in prefermentazione. Cerchiamo di intervenire il meno possibile, lasciando che siano l’uva e il territorio a parlare.
Non inseguiamo grandi numeri. Cerchiamo vini sinceri, che raccontino la verità dei luoghi da cui nascono e che rispettino il lavoro di chi, prima di noi, ha custodito queste vigne per una vita intera.
GUARDA L'INTERVISTA
In questa intervista realizzata da Vini Autentici, raccontiamo con le nostre parole cosa significa per noi Esselè: un progetto giovane, ma con radici profonde. Un “ecco qua, finalmente” che continua a crescere, vendemmia dopo vendemmia.




